Le stampanti presentano porte e connettori per consentire la comunicazione con altri dispositivi.
La porta USB è ormai uno standard per collegare la stampante al computer.
Le nuove stampanti, così come i nuovi computer, utilizzano porte USB 2.0, che trasferiscono i dati più velocemente delle USB 1.1.
Se non potete usare la porta USB, e quindi usufruire del collegamento seriale, accertatevi che la stampante permetta il collegamento mediante porta parallela.
Per gli utenti di Mac è invece prevista la porta FireWire.
Sui nuovi modelli di stampanti è sempre più presente la tecnologia Bluetooth per esaltare l’esperienza wireless senza l’ingombro dei cavi. In questo casi si possono stampare file memorizzati su un cellulare o un PDA dotati anch’essi di Bluetooth senza dovere trasferire i dati sul computer. Un passaggio in meno per risparmiare tempo e soprattutto per massimizzare la portabilità dei file ovunque vi trovate.
Un’altra possibilità senza fili è data dalla tecnologia IrDA (Infrared Data Association), cioè a raggi infrarossi.
A differenza del Bluetooth, attraverso cui la connessione ad altri dispositivi si basa sulla radiofrequenza a basso consumo e a corto raggio (poco più di 10 metri), l’IrDA richiede la traiettoria ottica diretta per la comunicazione tra la stampante e un altro dispositivo su cui deve essere ovviamente presente l’IrDA.
I gruppi di lavoro possono usufruire della stessa stampante grazie alla connessione Ethernet: una sola stampante per dieci dipendenti, per esempio.
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