Esistono essenzialmente tre sistemi di raffreddamento e quello migliore dipende dalle esigenze individuali nell’utilizzo di frigoriferi-frigocongelatori.
Nel sistema statico (o canalizzato) l’aria fredda emessa dal generatore del freddo discende verso il basso e previene con efficacia la formazione di brina, a vantaggio della conservazione degli alimenti che così custodiscono maggiore freschezza.
Nel sistema ventilato, grazie alla presenza di una ventola, l’aria fredda si disperde con uniformità e con essa l’umidità necessaria per il mantenimento degli alimenti; la temperatura dei vani viene ripristinata velocemente dopo l’apertura dello sportello.
Nel sistema no frost, letteralmente ‘senza brina/ghiaccio’ e presente sia nel vano frigorifero che nel vano congelatore, l’umidità dell’aria è tenuta sotto controllo in modo tale che lo sbrinamento avviene in automatico.
Uno svantaggio sta nel livello di umidificazione più appropriato per la conservazione degli alimenti che è bene riporre in contenitori ermeticamente chiusi o avvolti nella pellicola, procedimenti che preservano la consistenza e il sapore degli alimenti, nonché la formazione di cattivi odori nel vano frigorifero.
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Frigoriferi e frigocongelatori: classi climatiche |