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Capelli: struttura, formazione e crescita


Spendiamo qualche parola sulla struttura dei capelli per comprenderne la natura.

La parte terminale del capello è costituita dalla punta visibile, la parte iniziale invece è invisibile e si chiama follicolo pilosebaceo.
I follicoli pilosebacei, che racchiudono anche le ghiandole sebacee (la loro secrezione di una sostanza grassa, cioè il sebo, serve a lubrificare le squame del capello per proteggerlo dagli agenti esterni), sono contenuti nella cute che ricopre la testa (cuoio capelluto) e arrivano a 5-6 millimetri di profondità. Qui la papilla dermica, detta anche matrice, accumula l’ossigeno che giunge dai vasi sanguigni e ha così inizio la formazione delle cellule che costituiranno il capello, la cui forma cilindrica di stelo deriva dal piccolissimo foro da cui queste fuoriescono. Il bulbo, invece, conserva una sagoma più piena grazie alla rotondità della sede in cui è contenuto.
Prossime alla fuoriuscita del bulbo, le cellule subiscono il processo di cheratizzazione: perdono il nucleo e muoiono, trasformandosi quindi in cheratina, sostanza cornea di particolare consistenza. Poiché la produzione di cellule nella matrice prosegue senza sosta, le cellule di nuova produzione premono per fuoriuscire e l’effetto esteriore è la crescita del capello, che si allunga circa 1 centimetro al mese.
Quando un capello cade o viene estirpato dalla sua sede, il follicolo pilosebaceo sano prosegue l’attività e così un nuovo capello inizia a formarsi.

Poiché i capelli sono composti da cellule morte, i prodotti per la cura dei capelli come shampoo, balsamo, maschere e prodotti disciplinanti (mousse, gel, lacca), esplicano la loro azione sugli steli. Prodotti per i capelli aggressivi o non tollerati possono però provocare infiammazioni e allergie del cuoio capelluto e sono quindi i follicoli pilosebacei, l’unica parte viva e attiva, a farne le spese. Per questo motivo, per esempio, si dice comunemente che l’utilizzo regolare del gel può portare alla diradazione dei capelli; il follicolo pilosebaceo assorbe alcune sostanze del prodotto e la sua attività può essere compromessa.

I problemi più ricorrenti che colpiscono cuoio capelluto e capelli sono ipersecrezione sebacea (capelli grassi), iposecrezione sebacea (capelli secchi), tricoptilosi distale (doppie punte), pitiriasi (forfora), dermatite seborroica (squame gialle sotto a cui il cuoio capelluto è spesso irritato e arrossato), psoriasi (chiazze rosa ricoperte da squame argentee), alopecia androgenetica o alopecia a schema maschile e alopecia a schema femminile (calvizie comune).



 
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